Con ordinanza del 17/4/2018 il Tribunale di Roma, nella persona del Dr. Perinelli, ha dichiarato l’abuso di diritto in capo all’acquirente che agisce per la restituzione del maggior prezzo corrisposto al venditore rispetto a quello massimo di cessione.

La decisione pone di fatto un argine alle conseguenze di un’interpretazione dai risvolti incostituzionali della nota sentenza delle  Sezioni Unite della Corte di Cassazione del settembre 2015, che aveva suscitato allarme in oltre 200 mila famiglie romane interessate in compravendite di abitazioni costruite con i PEEP, i piani di edilizia economica e popolare.

Il Giudice ha accolto le deduzioni del notaio chiamato in causa in ordine all’abuso di diritto dell’acquirente nel pretendere dal venditore il differenziale di prezzo anziché quanto necessario alla liberazione dal vincolo, confermando al contempo l’assenza di responsabilità del professionista in considerazione del pacifico quadro dottrinale, amministrativo e giurisprudenziale esistente all’epoca della stipula.

Questa Ordinanza, inoltre, è la conferma della correttezza anche giuridica delle molteplici transazioni concluse in sede di mediazione, ove il conflitto tra le parti è stato risolto proprio attraverso l’assunzione da parte del venditore degli oneri economici necessari all’affrancazione dell’alloggio, che solitamente è l’unico effettivo e concreto danno subito dall’acquirente: una soluzione di buon senso che trova ora un supporto giurisprudenziale.

 

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