L’ordinanza della Corte costituzionale
La Corte Costituzionale, con l’ordinanza del 13 giugno 2008 n. 205, ha dichiarato l’inammissibilità delle eccezioni sollevate dai Giudici di Pace di Pavullo nel Frignano e di Montepulciano in merito all’art. 141 del D.lgs. 209/2005 nella parte in cui, prevedendo l’azione diretta del terzo trasportato verso la compagnia assicuratrice del veicolo sul quale era a bordo, escluderebbe l’azione del danneggiato nei confronti del vero responsabile dell’illecito, così come previsto dagli artt. 1917, 2043 e 2054 c.c.
La Consulta, con l’ordinanza in esame, ha deciso di non affrontare nel merito le problematiche sottese alla fattispecie, nel contempo assumendo una posizione che sembra però essere chiara.
Ed infatti, la Corte nel dichiarare inammissibili le eccezioni, ritiene che i Giudici rimettenti non abbiano adempiuto l’obbligo di ricercare un’interpretazione costituzionalmente orientata delle norme impugnate.
Lettura che impone di considerare come rafforzata la posizione del trasportato il quale, conseguentemente, può agire sia nei confronti della compagnia assicuratrice del veicolo, che nei confronti dell’autore del fatto illecito.
A questo punto rimane da stabilire se il trasportato-danneggiato abbia la facoltà di proporre l’azione diretta ex art. 144 C.d.A. anche nei confronti della compagnia che assicura il veicolo condotto dall’autore del fatto dannoso.
In proposito si osserva che l’interpretazione della norma in esame richiesta dalla Corte, rende necessario tenere conto della direttiva comunitaria n. 2005/14/Ce dell’11 maggio 2005.
Direttiva che ordina agli Stati membri di provvedere affinché le persone lese da un sinistro, causato da un veicolo assicurato, possano avvalersi di un’azione diretta nei confronti dell’impresa che assicura contro la responsabilità civile la persona responsabile del sinistro.
In sintesi
In buona sostanza, è da ritenere che questa prima pronuncia della Corte Costituzionale possa leggersi come affermazione del principio della facoltatività del risarcimento diretto del danno, del resto più volte affermata dai giudici di merito, nei confronti di entrambe le compagnie.
Avv. Barbara Vigliar