La Corte di Appello di Napoli torna ad affrontare il tema degli usi civici con due sentenze “gemelle”, la sentenza n. 3267/2022 e la sentenza n. 4030/2022.

In punto di responsabilità del notaio rogante un atto di compravendita di un bene immobile (fabbricato) edificato su terreno gravato da usi civici, con la sentenza n. 3267/2022 la Corte ha confermato la sentenza di primo grado che aveva escluso la responsabilità del Notaio, mentre con la sentenza n. 4030/2022 ha riformato la sentenza di primo grado che l’aveva invece riconosciuta.

La novità è rappresentata dal fatto che la Corte Partenopea, in entrambi i casi, accoglie la tesi difensiva proposta da #FGA per cui in assenza di “indici di allerta” o di rischio, la cui valutazione deve essere effettuata ex ante e non ex post, il notaio che abbia svolto tutti i necessari e ordinari accertamenti ante stipula sul fabbricato non è responsabile per il mancato accertamento del livello gravante sul suolo. Si rafforza quindi l’orientamento dei giudici di merito anche tenuto conto della recente sentenza della Corte di Cassazione in materia.