La recente sentenza della Corte d’Appello di Roma n. 6383/2024 del 10 ottobre 2024 offre un’importante riflessione sulla responsabilità professionale del notaio, in particolare riguardo alla corretta gestione delle procure e alla comunicazione delle loro revoche. Questo commento analizza i punti salienti della decisione, con un approfondimento delle norme e della giurisprudenza di riferimento.

Il caso

La controversia nasce dalla vendita di tre immobili da parte di X, il quale agiva in qualità di procuratore della società Y s.r.l. La procura conferita a X era stata revocata, ma egli ha comunque proceduto alla vendita, causando un danno patrimoniale alla società. La società ha quindi chiamato in causa il notaio Z, accusandolo di non aver annotato la revoca della procura e di aver rilasciato copia della stessa a X dopo la revoca.

La decisione del Tribunale di Primo Grado

Il Tribunale di Velletri aveva rigettato la domanda di risarcimento danni nei confronti del notaio, ritenendo che la comunicazione della revoca non fosse stata dallo stesso ricevuta correttamente, poiché inviata a un indirizzo e-mail non appartenente a lui ma al padre, anch’egli notaio.

La decisione della Corte d’Appello

La Corte d’Appello ha confermato la decisione del Tribunale, aggiungendo che la comunicazione della revoca, inviata per conoscenza a un indirizzo errato, non ha assolto l’onere di informare effettivamente il notaio Z.

Ha, quindi, sottolineato che la particolare importanza della comunicazione richiedeva mezzi idonei a garantire la ricezione da parte del destinatario corretto.

La pronuncia in commento ribadisce, pertanto, l’importanza della corretta comunicazione delle revoche delle procure e della responsabilità del notaio nel garantire la validità degli atti notarili ma sottolinea che la mancata ricezione della comunicazione della revoca, dovuta a un errore nell’indirizzo e-mail ovvero ad una causa/fattore indipendente dalla condotta del professionista, non può essere allo stesso imputata.

La sentenza rappresenta un importante precedente per la giurisprudenza in materia di responsabilità notarile e gestione delle procure, offrendo spunti di riflessione per professionisti e studiosi del diritto.

I notai devono essere estremamente diligenti nella gestione delle procure, in particolare per quanto riguarda l’annotazione delle revoche: se, però, la mancata annotazione della revoca può esporre il notaio a responsabilità, risulta imprescindibile che vi sia prova dell’avvenuta corretta comunicazione e ricezione da parte del professionista, incombendo sul mittente il relativo onere.