Due slides presentate da IVASS al congresso di Medicina Legale tenutosi a Roma il 24 e 25 ottobre 2024 permettono di avere un quadro più chiaro delle differenti politiche di appostazione delle riserve seguite fino al 2022 nel mondo assicurativo e in quello delle strutture sanitarie in auto-ritenzione.
La prima di tali slide rivela che l’importo dei premi assicurativi pagati per la rc delle strutture sanitarie dal 2014 ha un importo molto inferiore (nell’ordine del 50%) al valore degli accantonamenti per l’auto-assicurazione;

La seconda slide, invece rivela che le riserve premi (delle compagnie assicuratrici), dal 2017 a oggi, hanno un importo significativamente superiore (circa il 30% in più) ai fondi per accantonamenti

Mi sarei atteso un andamento similare (e non opposto) dei due valori e credo che tale differenza si possa giustificare solo per via dei criteri contabili assai differenti seguiti dalle compagnie di assicurazione e dalle strutture sanitarie.
La divergenza tra i due rapporti dimostra come la politica di appostazione seguita dalle compagnie assicuratrici sia decisamente più prudente di quella delle strutture sanitarie pubbliche.
Il decreto attuativo della legge Gelli potrà comportare una modifica della situazione perché imporrà l’appostazione anche del fondo rischi per le strutture sanitarie in auto-ritenzione (che andrà a colmare in parte la differenza rispetto ai fondi delle compagnie di assicurazione), ma questa discrepanza credo imponga una approfondimento sui criteri contabili da utilizzare per l’appostazione dei fondi