La gestione della responsabilità civile sanitaria tra risk management e assicurazione: Decreti attuativi quali aspettative per le Compagnie assicurative”

La gestione della responsabilità civile sanitaria tra risk management e assicurazione: Decreti attuativi quali aspettative per le Compagnie assicurative”

Si è tenuto a Milano, il 20 giugno 2019,  nella sede della Vittoria Assicurazioni SpA, con il patrocinio di ASLA (Associazione Studi Legali Associati)  e di ANRA (Associazione Nazionale Risk manager e Assicuratori aziendali), il Workshop  – organizzato da ISJAM  Il Convivio Assicurativo (libera associazione che favorisce il confronto in ambito assicurativo) con FGA Studio Ferraro Giove e Associati (Studio Legale con quattro sedi e 40 avvocati con specializzazione pluridecennale nel settore della responsabilità sanitaria) – sugli effetti della mancata regolamentazione attuativa della Legge Gelli  sul mercato della assicurazione della responsabilità civile delle strutture sanitarie e dei suoi operatori e sulla regolamentazione della gestione del rischio da parte delle aziende sanitarie. 

“La gestione della responsabilità sanitaria: tra risk management e assicurazione”

Dagli operatori, riuniti in occasione dell’evento, sono state fatte alcune riflessioni sugli effetti concreti della Legge Gelli a più di due anni dalla sua entrata in vigore e sulla opportunità di una puntuale regolamentazione – a mezzo dei decreti attuativi non ancora emessi – dei punti rimasti in ombra, per assicurarne la migliore applicazione.

Il settore delle attività sanitaria, oltre ad avere un grande impatto sociale, nel 2017, ha contato € 154.920 milioni di spesa, di cui € 113.131 milioni destinati a quella pubblica e € 41.789 milioni alla privata, (secondo il quarto rapporto GIMBE, presentato al Senato l’11 Giugno 2019).

“La gestione della responsabilità sanitaria: tra risk management e assicurazione”

Tali somme comprendono, tra le voci di spesa, quelle che le strutture pubbliche e private hanno destinato alla organizzazione del gestione del rischio derivante da malpractice, al pagamento diretto dei sinistri e\o dei premi assicurativi. La piena attuazione della riforma che ha finalmente privilegiato la cultura del risk management, la mediazione, l’accertamento tecnico preventivo per la definizione del contenzioso incardinato – e ancora da instaurare – è quindi di piena attualità anche ai fini della razionalizzazione della spesa sanitaria.

I lavori sono iniziati con i saluti introduttivi del Dott. Andrea Bertalot, Presidente di ISJAM, organizzatore dell’evento con lo FGA Studio Ferraro Giove e Associati; e con quelli dei patrocinatori ASLA (Associazione Studi Legali Associati) con il Vice Presidente Avv. Cristina Fussi e ANRA (Associazione Nazionale dei Risk manager e responsabili di Assicurazioni Aziendali) con il Consigliere Dott. Alberino Battagliola.

Il dibattito è stato moderato dal Dott. Mario Vatta, Vice Presidente di ISJAM, che ha stimolato la discussione invitando i partecipanti ad esprimere le loro considerazioni, sulla base delle rispettive attività ed esperienze.

L'Avv. Marco Ferraro a “La gestione della responsabilità sanitaria: tra risk management e assicurazione”

L’Avv. Marco Ferraro a “La gestione della responsabilità sanitaria: tra risk management e assicurazione”

L’Avv. Marco Ferraro founder e managing partner di FGA, ha evidenziato come la Legge Gelli, abbia di fatto completato un percorso lungo almeno quindici anni, normativizzando la organizzazione e le procedure approntate dalle strutture sanitarie al loro interno per una più efficace gestione del rischio clinico, ma che ancora molto resta da fare attraverso la regolamentazione dei decreti senza i quali l’operatività della legge risulterebbe compromessa.

E così, molteplici sono i nodi ancora da sciogliere.

Sul fronte della disciplina della auto ritenzione, gli argomenti sul tavolo sono più di uno: dalla regolamentazione dei due fondi previsti dalla legge (rischi e riserva sinistri), la loro impignorabilità e i criteri per la stima, alla ipotesi di controllo dell’attività delle strutture similare a quello dell’IVASS per le Compagnie. Per quanto relativo all’obbligo assicurativo, si dovrà almeno eliminare o calmierare l’imposta sui premi e regolamentare il Fondo di Garanzia.  In tal modo il sistema misto (polizze – auto ritenzione) già utilizzato dalle strutture, ad esse più funzionale ed economicamente più sostenibile, pure più rispondente alle esigenze di sollecito risarcimento del paziente danneggiato, risulterebbe definitivamente ratificato anche dal legislatore.

Il Prof. Umberto Genovese, Professore Associato di medicina legale dell’Università degli Studi di Milano, ha tenuto a sottolineare come la gestione del rischio prevista dalla L. Gelli fosse da tempo adottata dalle strutture sanitarie, prima ancora della sua entrata in vigore.

Gli ha fatto seguito il Dr. Giorgio Moroni, Consigliere di Amministrazione di AON, che ha espresso il punto di vista del broker, evidenziando gli aspetti positivi della normativa (che finalmente ha preso atto dell’utilizzo di polizze claims made) e auspicando una più completa disciplina  – nel regolamento attuativo ancora da emanare – dell’obbligo assicurativo, con l’indicazione delle clausole necessarie a rendere piena e completa la copertura.

Il Dr. Sandro Senaldi, Direttore Assunzioni di Vittoria Assicurazioni SpA ha esplicitato la visuale delle compagnie assicurative (perlomeno di quelle nazionali): nonostante l’intervento del legislatore volto a rivitalizzare il settore, si vive un momento di incertezza dovuta alle lacune normative sulla quantificazione del danno alla persona, sulla opponibilità ai danneggiati delle limitazioni di polizza e sulla disciplina del vincolo solidale tra struttura e assicuratore, solo per citare alcuni degli aspetti che gli operatori del settore si aspettano vengano risolti dai decreti attuativi.

Non poteva mancare il punto di vista del riassicuratore: il Dr. Lorenzo Vismara, claims manager di GEN RE Rappresentanza per l’Italia, ha precisato che la situazione attuale dell’assicurazione del rischio da parte delle compagnie non dev’essere considerata come un abbandono del mercato, quanto piuttosto un loro diverso e più cauto impegno rispetto al passato, con una analisi e selezione preventiva dei rischi da assicurare: una modalità diversa rispetto al decennio passato, quando v’era assicurazione massiva in tale settore.

 “La gestione della responsabilità sanitaria: tra risk management e assicurazione”

“La gestione della responsabilità sanitaria: tra risk management e assicurazione”

Anche dal suo punto di vista, ci sarebbero margini di miglioramento nell’impegno delle Compagnie in sanità, se vi fosse l’intervento del legislatore nella quantificazione del danno alla persona e nell’implementazione delle possibilità del risarcimento del danno in forma indiretta.

Chiare le indicazioni rivolte al legislatore dai partecipanti al dibattito: l’invito al completamento della riforma con la pubblicazione dei decreti ministeriali di attuazione ancora mancanti, volti alla disciplina puntuale della auto ritenzione ed al completamento della disciplina di assicurazione con le condizioni e limiti contrattuali. Ciò per consentire l’integrazione tra la gestione interna dei sinistri da parte delle strutture e la copertura di una polizza assicurativa per i sinistri di alto valore.

Nell’ambito dell’incontro è stato poi presentato il volume curato da Michele Sprovieri, founder e managing partner dello Studio Legale FGA Ferraro Giove Associati, coordinatore del “Gruppo litigation in materia assicurativa” di ASLA: La gestione della responsabilità sanitaria: tra risk management e assicurazione edito nel Marzo 2019 da La Tribuna. Nella pubblicazione risultano rappresentate le tematiche discusse nell’ambito dell’evento, con segnalazione dei punti critici della Legge Gelli ancora in attesa di soluzione.

Tra i partecipanti, erano presenti alcuni degli autori di specifiche tematiche nella pubblicazione, presentati al pubblico: gli Avv.ti Elisabetta Pirani e Marco Perini di FGA, il Dr. Emanuele Patrini della Compagnia AM TRUST, l’Avv. Federica Bargetto di Roedl & Partners e l’Avv. Chiara Vedovati di GOP.

“La gestione della responsabilità sanitaria: tra risk management e assicurazione”

In un evento precedente (23 Maggio a Roma, Università Mercatorum), era stata analizzata la attuale situazione della gestione della responsabilità delle strutture sanitarie per danni da malpractice e del prevalente utilizzo per prassi di un sistema misto tra gestione autonoma (cosiddetta auto ritenzione) e stipula di polizze assicurative, raccogliendo indicazioni e proposte dei rappresentanti delle strutture pubbliche e delle maggiori associazioni delle case di cura private.

Le indicazioni rivolte al legislatore sono state di predisporre una disciplina puntuale della auto ritenzione attraverso il decreto ministeriale attuativo non ancora pubblicato, che possa consentire l’integrazione tra la gestione interna dei sinistri da parte delle strutture e la copertura di una polizza assicurativa per i sinistri di alto valore.

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 “La gestione della responsabilità sanitaria: tra risk management e assicurazione”

“La gestione della responsabilità sanitaria: tra risk management e assicurazione”

 

 

 “La gestione della responsabilità sanitaria: tra risk management e assicurazione”

“La gestione della responsabilità sanitaria: tra risk management e assicurazione”