Il 28 febbraio è arrivato il sì definitivo della Camera dei Deputati al disegno di legge in materia di responsabilità professionale e sicurezza delle cure.
Il testo è stato approvato, in terza lettura, con 255 pareri favorevoli e 113 contrari, nella formulazione già licenziata dal Senato.
Tra le novità più significative si segnalano:
– in materia di liquidazione del danno biologico per la prima volta si fa un richiamo espresso agli artt. 138 e 139 Codice delle Assicurazioni (ART. 7);
– il tentativo di conciliazione sarà obbligatorio ed alternativamente si potrà scegliere il procedimento ax art. 696 bis c.p.c. o la mediazione (ART. 8);
– la compagnia assicuratrice dovrà partecipare ai tentativi di conciliazione ed avrà l’obbligo di formulare un’offerta o di motivare il proprio diniego, in caso di condanna della compagnia nell’eventuale futuro giudizio, il giudice trasmetterà copia della sentenza all’ IVASS per gli accertamenti di propria competenza (ART. 8) ;
– con riferimento all’azione di rivalsa o di surrogazione anche dell’impresa assicuratrice, ex art. 1916 comma 1 c.c., nei casi di dolo o colpa grave, questa non potrà superare una somma pari al valore maggiore del reddito professionale (conseguito nell’anno di inizio della condotta causa dell’evento o nell’anno immediatamente precedente o successivo moltiplicato per il triplo (art. 9);
– estensione della garanzia anche per gli eventi accaduti nei dieci anni antecedenti la conclusione del contratto assicurativo, purché denunciati all’impresa di assicurazione durante la vigenza temporale della polizza (art. 11);
– obblighi di comunicazione all’esercente del giudizio di responsabilità: l’omessa/tardiva/incompleta comunicazione comporta l’impossibilità di procedere alla rivalsa (ART. 13).