In data 10 maggio 2017, il Senato ha dato il via libera al ddl S.2233-B in materia di lavoro autonomo non imprenditoriale e smart working. Si tratta di un testo atteso da tempo e per più versi innovativo.
Nello “statuto generale del lavoro autonomo” (capo I del ddl) confluiscono norme di tutela sia nel rapporto sia nel mercato.
Degna di nota è la modifica al testo dell’art. 409 n. 3 c.p.c. che chiarisce i confini del lavoro autonomo-coordinato, fissando il criterio dell’auto-organizzazione (e contrapponendosi così all’art. 2 del d.lgs. 81 del 2015 che applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato ai rapporti di lavoro etero-organizzato).
La regolazione dello smart working (capo II) rappresenta il tentativo di sperimentare meccanismi di flessibilità interna del rapporto di lavoro subordinato rimessi all’autonomia individuale.