FGA ha partecipato con gli Avv.ti Michele Sprovieri e Marco Perini al convegno organizzato da ANRA, UnipolSai ed EDAM, che si è tenuto a Roma il 19 Settembre 2018 e in cui si è discusso di inquinamento e disastro ambientale, evidenziando la sottovalutazione del rischio da parte delle aziende e la scarsa propensione ad assicurarsi.

Chiaro l’allarme lanciato alle imprese: in Italia manca la consapevolezza che il pericolo di danno all’ambiente riguarda tutte le attività produttive, i danni sono ingentissimi e le polizze di responsabilità civile o non coprono questi rischi o lo fanno con massimali assolutamente insufficienti.

E’ a rischio la stessa sopravvivenza dell’impresa e i prodotti assicurativi di settore servono proprio a proteggerne il  valore, minacciato sia da impegni economici che possono causarne il default, ma anche da interruzioni della continuità del business, che rischiano di evolvere verso lo stesso risultato.

Correttamente si è pure segnalato come il patrimonio di un’impresa non debba considerarsi limitato al solo capitale finanziario e produttivo ma che – delle conseguenze di un blocco determinato da un sinistro ambientale – potrebbero risentire pure le altre tipologie di capitale che fanno ormai stabilmente parte di un’azienda: quello intellettuale, sociale e umano. In tal senso, l’assicurazione del rischio preserva ogni genere di patrimonio riferibile all’azienda.

Gli argomenti trattati sono stati di evidente attualità e dimostrano una evoluzione del mercato assicurativo sempre attento all’evoluzione dei rischi ed in una ottica sempre più di partnership con le aziende.