RC Sanità: sistema misto, auto-ritenzione – polizza assicurativa, per il contenimento del contenzioso da malpractice

RC Sanità: sistema misto, auto-ritenzione – polizza assicurativa, per il contenimento del contenzioso da malpractice

Si è svolto il 23 Maggio scorso,  presso la sede dell’Università Mercatorum di Roma l’incontro  “La gestione della responsabilità civile sanitaria tra risk management e assicurazione. Decreti attuativi: quali aspettative per le strutture sanitarie” organizzato  dallo Studio Legale Ferraro Giove Associati FGA, per promuovere il confronto tra gli operatori sulle migliori soluzioni di regolamentazione in vista di una completa attuazione della legge Gelli.

Si sta profilando, una disciplina della responsabilità delle strutture sanitarie per danni da malpractice anche secondo un sistema misto tra gestione autonoma (cosiddetta auto ritenzione) e stipula di polizze assicurative. Un sistema, questo, che la prassi già adotta ma che dovrebbe essere ratificato attraverso un decreto ministeriale attuativo non ancora pubblicato, basato sulla copertura di una polizza assicurativa per i sinistri di alto valore e sull’auto ritenzione di quelli di valore minore.

Dagli operatori, rappresentanti di strutture sanitarie pubbliche e private, broker e dal founder dello studio legale che ha organizzato il dibattito, sono arrivate alcune indicazioni tecniche al legislatore, per una applicazione della legge Gelli e dei suoi principi ispiratori, attraverso una migliore e più efficace regolamentazione dei punti ancora rimasti in ombra.

“Gli operatori intravedono un rischio: quello che vengano create sperequazioni tra il sistema di garanzia a cui sono tenute le compagnia di assicurazione e quello che pare delinearsi per le strutture ospedaliere, che sarebbero in qualche modo avvantaggiate da regole tecniche meno stringenti” rileva Marco Ferraro,  founder e managing partner di FGA.

“L’auspicio è che siano previste regole tecniche , che consentano all’auto ritenzione e all’assicurazione di coesistere in un sistema misto per garantire la sopportabilità dei costi e la migliore soddisfazione al paziente.

D’altra parte, per diretta esperienza professionale acquisita, posso affermare che il fiduciario assicurativo nella gestione del contenzioso  ha un ruolo che consente di superare le difficoltà gestionali attraverso attività condivise con il personale della struttura sanitaria, il broker e la Compagnia. L’organizzazione del lavoro, l’utilizzo del supporto informatico ed il flusso di informazioni, possono portare risultati soddisfacenti in termini di velocità di liquidazione dei sinistri e loro costo medio. Non c’è dubbio, quindi,  che su tali presupposti un sistema misto (polizza – auto ritenzione) è quello più funzionale ed economicamente sostenibile, oltre ad essere più efficace per il paziente”.

Al convegno sono intervenuti – tra gli altri – i rappresentanti delle strutture sanitarie pubbliche, che hanno sottolineato l’importanza della formazione del personale sanitario per una corretta gestione del rischio e la centralità della figura del Risk Manager nell’organizzazione interna; è stata evidenziata la differenza tra la tecnica di riservazione delle assicurazioni e l’accantonamento di fondi delle strutture sanitarie, con necessità di una diversa disciplina che tenga conto delle diversità di auto ritenzione e assicurazione. La necessità di una disciplina attuativa della L. Gelli che tenga conto di tali peculiarità è quindi emersa, con la conferma che la gestione del rischio in un sistema misto, con percorso condiviso tra struttura e Compagnia, non può che portare a risultati vantaggiosi in termini di costi.

L’incontro è stata l’occasione per presentare il volume curato da Michele Sprovieri, founder e managing partner dello Studio Legale FGA Ferraro Giove Associati, realizzato dal “Gruppo litigation in materia assicurativa” di ASLA con alcuni degli altri Studi membri dell’Associazione: “La gestione della responsabilità sanitaria: tra risk management e assicurazione” edito da La Tribuna. Tra le tematiche trattate, anche quelle oggetto della discussione tenutasi nell’incontro.

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