Studio Ferraro Giove | I DANNI DA CADUTA SULLA SPIAGGIA, NON VANNO RISARCITI DAL COMUNE
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I DANNI DA CADUTA SULLA SPIAGGIA, NON VANNO RISARCITI DAL COMUNE

La spiaggia pubblica non è bene demaniale, e chi vi passeggia non è risarcibile dall’ente pubblico concessionario dello sfruttamento economico della zona

E’ quanto afferma il Tribunale di Ancona (Sent. n. 1849 del 21.11.2017), che ha rigettato la domanda di risarcimento proposta nei confronti del Comune, accogliendola nei soli confronti del titolare della concessione demaniale scaduta.
A fondamento della decisione viene richiamata Cass. n. 11532 del 2014, che precisa:
– La fascia adiacente la costa (così come il mare antistante) di un Comune non è bene demaniale ma “zona economica esclusiva” oggetto di concessione per attività specifiche, su cui l’Ente non esercita potere di custodia;
– Il concetto di custodia, così come inteso dalla interpretazione sistematica del Codice Civile, va letto come un potere di controllo “di fatto”, esercitabile concretamente su beni di estensione territoriale determinati e circoscritti;
– Il danno può derivare sia da cose “se agenti”, sia da quelle inerti rese pericolose da elementi esterni, ma il rapporto causale deve ritenersi escluso se la cosa è solo occasione per la produzione del danno.
In applicazione di tali principi, il Tribunale ha accolto la domanda di risarcimento del danno (limitato alla sola invalidità temporanea) dell’attore che passeggiava sulla spiaggia, ma nei soli confronti del titolare dello stabilimento ex concessionario del demanio perché, alla scadenza del titolo che lo legittimava all’esercizio dell’attività economica con i relativi impianti, non aveva rimosso dei lastroni di cemento utilizzati come passerella verso il mare.

Avv. Michele Sprovieri